Universi paralleli Il primo quadro è una tecnica mista su carta telata, iniziato con i pastelli morbidi, poi con gli acquerelli ed infine con gli acrilici. Il tutto ascoltando in sottofondo la quinta di Beethoven ed il Bolero di Ravel. Il secondo quadro è un acquerello del mio nipotino Daniele.
Rosso, il colore del fuoco, dell'amore passionale. Giallo, il colore del sole, della luce, del calore. Colori caldi che mescolano idee, sensazioni, emozioni, in un turbinio di pensieri vaganti. Oggi la pittura diversamente dal passato in cui mi divertivo a copiare opere di grandi pittori, soprattutto impressionisti, per me significa libera espressione, un'istantanea del momento, parto dai colori, magari versati direttamente sul foglio o sulla tela, poi comincio a lavorarli con la spatola, i pennelli, oppure con qualsiasi altro oggetto a disposizione. L'opera prende forma in base a quelle che sono le sensazioni del momento, non pretendo di aver realizzato delle opere d'arte, certamente quello che alla fine appare è il risultato di uno stato d'animo, di un pensiero, di un emozione e che sicuramente fa parte della mia vita in quel periodo, insomma tanti "carpe diem".
Commenti
Posta un commento